La quadriga della vittoria fascista all’EUR

Palazzo dei Congressi - Martina Biccheri, Italy, 2013 Sony World Photography Awards

A piazzale Kennedy, sulla facciata del Palazzo dei Congressi, si staglia una enorme mensola vuota. Ci avete mai fatto caso? Parlo di quella specie di trampolino olimpionico che sporge al centro del palazzo, ma ahimè privo di piscina…In origine la mensola era destinata ad ospitare un gruppo scultoreo in bronzo: la “Quadriga della Vittoria Fascista” con tanto di auriga trionfante. L’opera venne commissionata nel 1941 allo scultore Francesco Messina (lo stesso del cavallo della acheter viagra RAI di Viale Mazzini, per intenderci). La guerra causò l’interruzione dei lavori per la costruzione del quartiere dell’EUR, e così per anni la zona fu abbandonata diventando una sorta di cava di travertino per i palazzinari romani. Con le Olimpiadi di Roma del ’60, i lavori ebbero nuovo impulso e il quartiere venne completato. Ma i cavalli e la quadriga dove erano finiti? Qualche traccia restava nelle fotografie del bozzetto dello scultore, nei disegni, nelle leggende metropolitane. Per anni li hanno cercati, e cercati, convinti della loro esistenza e che qualcuno li avesse trafugati e li nascondesse da qualche parte. Hanno cercato anche nei sotterranei del palazzo, trasformato in bunker antiaereo prima della guerra, e alla fine il giallo ha trovato soluzione. Si scoprì che a Nord di Roma, in località le Rughe, i quattro cavalli di bronzo di Messina pascolavano nel giardino della villa dell’ex presidente Leone. Cosa era successo? In realtà la «Quadriga della Vittoria Fascista» non fu mai realizzata per le difficoltà legate alla guerra e i calchi dei cavalli non furono mai mandati in fonderia. Anni dopo Leone, amico dello scultore, acquistò per sé i modelli in gesso e fece realizzare i cavalli in bronzo. In quella occasione, alla presenza dell’artista, furono distrutti i calchi, decretando in questo modo l’unicità dell’opera.

Quando finalmente circa 10 anni fa si giunse alla soluzione del giallo sulla scomparsa dei cavalli, si pensò di acquistare i bronzi dalla famiglia Leone, per poterli finalmente mettere al loro posto. Ma ciò non fu possibile e quindi si trovò una soluzione originale e innovativa. Da uno studio dei disegni d’epoca dell'architetto Massimo Paperini, l’artista Paolo Buroni realizzò una installazione permanente: una quadriga di luce da collocare virtualmente sul piedistallo del palazzo. Era il 24 Giugno del 2010 quando al tramonto i proiettori si accesero: magicamente attraverso un gioco di luci la quadriga trovò il suo posto nello spazio, quello che era stato in origine pensato dall'architetto Libera.

 

Ma voi l’avete mai vista ?

 

Palazzo Congressi © Martina Biccheri, Italy, 2013 Sony World Photography Awards